*la T-shirt oversize nera con il lupo stampato.
La comprai a Bergamo circa 8 anni fa, poco prima di cominciare ad uscire con il biotecnologo. Quell'inverno non usai alcun giacchetto, solo una felpa Free Pride (che sembra da skater) che in questo momento ho addosso. Tuttora mi chiedo come ho fatto a non morire ibernata.
*La gonna viola batik longuette, questa ancor più datata!
La comprai quando ancora stavo con il mio ex ad un banchetto di fattoni alla festa di Musica W. Più volte rattoppata e rabberciata ho deciso alla fine di liberarmene. In fondo le longuettes non mi donano.
*I pantaloni di velluto marroni a coste della pimkie. Ultimamente mi stavano veramente troppo larghi, e poi la gentile Hippy come al solito dà un morsetto quando vuole che cambi qualcosa nel guardaroba.
*I pantaloni cargo di lino. Stesso incontro ravvicinato con il canino di Hippy, più severo di Anna Wintour.
*il reggiseno nero La Perla. Quando lo indossavo mi sentivo la più figa del mondo. Peccato che alla fine si sia smollato (non che ci voglia molto a tener su le mie microtette, ma era tutto un risistemare gli spallini che scendevano).
*i calzini di Amsterdam, comprati in un negozio di piazza Dam (lo stesso delle manette muccate che, ahimè, ci hanno abbandonati prima!) nel lontano 2004. Al momento dell'acquisto ero convinta che ci fossero disegnate delle mucche, ma arrivata a casa, alla prima stiratura e ad un attento esame ho realizzato che c'erano dei tori (dotati tra l'altro di peni ben poco bovini)! L'ultima volta che ho usato uno di questi calzini (la superstizione del calzino spaiato, che si perpetua dall'esame di genetica al liceo con Ippolito) è stato per la prova di zootecnia all'Esame di Stato per l'abilitazione. Direi che mi hanno portato una gran bella fortuna!
Il mio armadio adesso è ordinato come non lo é mai stato prima!
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