La noia è proprio una brutta bestia.
Ieri sera avevo finito di leggere tutti gli elementi dell'OldReader, l'aggregatore rss che uso da quando Google Reader sta per essere messo in pensione. Anyway mi son ritrovata a chiedermi: che faccio adesso? Poi mi sono ricordata che non leggevo da un po' D repubblica, così sono andata a curiosare sul sito. Mi sono imbattuta in un articolo che parlava di un sito d'incontri dell'Era Noemi Letizia 2.0, ovvero giovani donne ambiziose che cercano facoltosi vecchi bavosi da cui farsi mantenere(ovviamente la descrizione sul sito è più infiocchettata).
L'ho detto subito al biotecnologo, che: "si ma dai sarà una trollata non posso credere che sia una cosa seria".
L'unico modo per scoprirlo era: registrarsi!
E così sono diventata in men che non si dica in un'avvenente studentessa 25enne romana amante del sesso a 2 o anche più persone. Il biotecnologo voleva iscriversi come Paperon De Paperoni ma poi ha realizzato che era forse troppo sgamoso.
Ora veniamo alle grandissime delusioni di questo sito d'incontri per giovani donne arrampicatrici sociali e vecchi facoltosi bavosi e viscidi: non ci sono né le giovani donne (età media 45 anni, nessuna sorride per non mostrare le rughe o forse perchè il botox glielo impedisce) né i vecchi facoltosi. I bavosi e viscidi invece sì, eccome se ci sono.
Essendo l'unica 25enne ovviamente sono stata assalita dai piranha della chat.
Attimi di panico, sono passati anni ormai da quando, due blog fa, gestivo un'attività di dileggio di porci-con-la-webcam parallela a quella di cambiapusher su giovani.it. Ero giovane, per l'appunto.
Comunque mi ritrovo 'sto tizio in webcam.
Io mi rifiuto di avere la webcam, mi ritrovo sola in casa con i bigodini in testa, la maschera verde in faccia e le due fette di cetriolo sugli occhi e in quel momento arriva la videochiamata su Skype?! MA ANCHE NO! Comunque... questo tizio, che si inquadra la felpa della tuta e non la faccia, si è già capito dove vuole andare a parare. Inizia a massaggiarsi il pacco, si toglie la felpa e mette il lardello di sugna all'aere e via anche le mutande. L'antisesso fatto persona, ça va sans dire.
"OK CONDUCI TU IL GIOCO FACCIO CIO CHE VUOI".
Mai dire una cosa del genere ad una veterinaria sottopagata e frustrata dai rapporti umani e talvolta a rischio Raptus-di-Cogne. Mai. Mai. Mai.
Fatto sta che questo cretino si è ritrovato a spremersi mezzo limone sul pisello, giulivo e felice di fare una cosa così eccitante (?!). Io speravo bruciasse da morire invece sono rimasta molto molto molto delusa... vorrà dire che la prossima volta proverò l'acido muriatico.
martedì 4 giugno 2013
lunedì 3 giugno 2013
giorno 3353
Sabato notte al lavoro. Ore 3.
Rumori fuori dalla porta. Dormiveglia. Qualcuno parla al telefono a voce alta proprio davanti alla parete a vetri della stanza in cui dormo."Cosa dovrei fare? venire a vivere a Ivrea con te? Di cosa vivo? dei soldi che ho fatto a Ibiza? Quei soldi che mi bastano per andare avanti un mese...e poi? di cosa vivo? E allora? Lo so che sei stata con un altro. Vogliamo finirla qui? Vogliamo finirla così? Ci lasciamo?... ma io TI AMO! TI AMO!".
Suonano il citofono. Una, due volte, con insistenza. un'urgenza. Mi figuro il gatto investito e spiaccicato, il cane in fin di vita. Mi si stasano le coronarie, balzo in piedi, rispondo al citofono ma nessuno mi risponde. Allora corro alla porta, apro, chiedo che è successo.
Al cancello c'è l'australopiteco scoppiato con il cellulare in mano: "hemmmm...scusami...non mi ero accorto di essermi appoggiato al citofono".
"TESTA DI CAZZO, SEI PROPRIO UNA TESTA DI CAZZO!".
E se potessi stilare una lista delle persone da escludere dalla riproduzione e da sottoporre a castrazione tu saresti in cima alla lista.
Tornata a dormire però mi sono messa a ridere da sola ripensando a quella barzelletta in cui un ragazzo e una ragazza escono a cena e poi davanti alla porta della casa di lei c'è un po' di tira e molla perchè lei gli vuole fare un pompino ma lui è un po' preoccupato che i genitori li possano scoprire. E propio allora il padre di lei risponde al citofono: "Maria, sali e faglielo questo pompino, che almeno la smette di stare appoggiato al citofono!".
Le scarpe figherrime ordinate su Zalando la scorsa settimana le ho fatte spedire a casa del biotecnologo, che giusto mezz'ora fa mi ha scritto si Skype che il pacco è giunto. Visto il precedente gli ho detto di aprire il pacco per controllare che avessero spedito le scarpe giuste e del numero giusto.
Ha aperto in direttissima:
Ho urlato. Ma non di piacere. No. Era più un misto disperazione-rabbia-frustrazione-raptusomicida-sconforto di vedere che il mondo è popolato di deficienti incompetenti incapaci di ficcare in una scatola una scarpa destra e una scarpa sinistra dello stesso numero per poi spedirle alla persona che le ha ordinate.
Sul serio. E' davvero così difficile? ma c'hanno i macachi al reparto spedizioni?
Sono basita.Mai più Zalando.
Mai più.
lunedì 27 maggio 2013
giorno 3346
Sono latitante dal Giurassico a causa dei miei orari di lavoro sindacalmente inaccettabili ma resi legalizzati da una cosa chiamata "collaborazione con professionista con partita IVA".
Vorrei avere qualcosa di interessante ed extra-lavorativo da raccontare e invece, proprio perchè le mie giornate sono tutte lavoro e collasso a casa (quando mi va bene), non è che ci sia molto da scrivere. Potrei raccontare di venerdì, quando alle 19.15 è arrivato il cane con le budella di fuori e ci ho fatto le 22 in ambulatorio ma naaaaahhhh... troppo poco splatter! Degnissimo di nota è che quella sera il capo mi ha detto "sei stata brava". me ne sono tornata a casa stanca, ma sorridente e in pieno delirio di onnipotenza.
La cosa buona di questo lavorare night&day è che mi sto preparando alla prova costume mangiando come una sfondata. Stamattina sono salita sulla bilancia, che ha sentenziato 47,7 e poi ha fatto anche una standing ovation.
Oggi è lunedì. Lunedì per voi, domenica per me. Me ne sono andata in posta a ricaricare la postepay per comprare un paio di decolleté nere scamosciate tacco 11 veramente ispirevoli. Foterò al ricevimento del pacco. Continuo la pratica del rinforzo positivo consolidata dalla mia vita universitaria, proporzionando il premio a quanto mi sono fatta il culo.
Poi sono andata a Castiglioncello con India e Hippy. India ha fatto breccia nel cuore di un bimbetto tedesco biondino e timoroso dei cani. L'amore però non era molto corrisposto, visto che India mi si era appiccicata addosso e mi dava i colpetti di muso supplicandomi di riportarla a casa sulla sua poltrona. Hippy invece ha dato spettacolo salvando ripetutamente dei pezzi di legno dall'annegamento certo...
Vorrei avere qualcosa di interessante ed extra-lavorativo da raccontare e invece, proprio perchè le mie giornate sono tutte lavoro e collasso a casa (quando mi va bene), non è che ci sia molto da scrivere. Potrei raccontare di venerdì, quando alle 19.15 è arrivato il cane con le budella di fuori e ci ho fatto le 22 in ambulatorio ma naaaaahhhh... troppo poco splatter! Degnissimo di nota è che quella sera il capo mi ha detto "sei stata brava". me ne sono tornata a casa stanca, ma sorridente e in pieno delirio di onnipotenza.
La cosa buona di questo lavorare night&day è che mi sto preparando alla prova costume mangiando come una sfondata. Stamattina sono salita sulla bilancia, che ha sentenziato 47,7 e poi ha fatto anche una standing ovation.
Oggi è lunedì. Lunedì per voi, domenica per me. Me ne sono andata in posta a ricaricare la postepay per comprare un paio di decolleté nere scamosciate tacco 11 veramente ispirevoli. Foterò al ricevimento del pacco. Continuo la pratica del rinforzo positivo consolidata dalla mia vita universitaria, proporzionando il premio a quanto mi sono fatta il culo.
Poi sono andata a Castiglioncello con India e Hippy. India ha fatto breccia nel cuore di un bimbetto tedesco biondino e timoroso dei cani. L'amore però non era molto corrisposto, visto che India mi si era appiccicata addosso e mi dava i colpetti di muso supplicandomi di riportarla a casa sulla sua poltrona. Hippy invece ha dato spettacolo salvando ripetutamente dei pezzi di legno dall'annegamento certo...
Le mie gonadotropine sono alla riscossa più che mai, vuoi per il fotoperiodo crescente che mi manda in calore come una gatta, vuoi perchè mi sto disintossicando dai progestinici (erano così buoni,però...e non ci si doveva fermare a metà per mettere l'impermeabile...però adesso ho imparato a fare certe opere di prestigio rendendo dilettevole l'indispensabile...).
Sono molto soddisfatta. Sto tenendo a bada i miei disturbi compulsivi ormai dall'8 aprile. E' passato tipo un mese e mezzo e vedo già la differenza. Tesoro, continua così che stai andando fortissimo!
Sono molto soddisfatta. Sto tenendo a bada i miei disturbi compulsivi ormai dall'8 aprile. E' passato tipo un mese e mezzo e vedo già la differenza. Tesoro, continua così che stai andando fortissimo!
giovedì 9 maggio 2013
giorno 3328
Settimane di lavoro intenso, ma anche di grandi soddisfazioni professionali. Sto lavorando 4-5 giorni la settimana al lavoro n° 1, e ci incastro anche i turni al lavoro n° 2. Nonostante io questa settimana sfiori le 80 ore di lavoro mi sento carichissima, professionalmente parlando. Mi sento sicura di me, padrona del destino, tutto sembra sotto controllo, tutto andrà secondo i miei desideri e ho fatto pace con le agocannule.
Sto andando alla grande anche con i miei disturbi compulsivi.
Un delirio di onnipotenza del genere non si vedeva da tempo. Forse dalla pista nera dell'ultima settimana bianca, con legamenti crociati anteriori ancora integri.
Dovrei ripetermi più spesso che sono brava. E dovrei anche ripetermi più spesso che esiste un mondo al di fuori dal lavoro.
Infatti al di fuori del lavoro sono uno straccio. Sistema binario. ON/OFF. Tipo cervello maschile.
Le energie finiscono anche con tutto il caffè al ginseng di questo mondo.
Due mesi fa ho smesso di farmi di progestinici. Non ovulavo da 5 anni, credo. Da quando ho smesso il mio organismo sembra tornato quasi normale. Il mio sangue ha smesso di coagulare. L'altro giorno un gatto mi ha graffiata e mi sono incicciata il polpastrello dell'indice con l'ago grigio. Ho rischiato la trasfusione. Comunque alla visita medica dell'AIB hanno detto che sto bene. Il medico strabico, decrepito e sull'orlo di un ictus, dopo aver esaminato la mia spirometria da cavallo bolso e l'elettrocardiogramma da furetto affetto da feocromocitoma e dopo aver auscultato i miei polmoni sibilanti e rantolanti in preda a broncocostrizione asmatica ha decretato che sono sana, abile ed arruolata.
Forse il rigor mortis è la loro unica discriminazione tra "sano e arruolabile" e "non arruolabile".
Sto andando alla grande anche con i miei disturbi compulsivi.
Un delirio di onnipotenza del genere non si vedeva da tempo. Forse dalla pista nera dell'ultima settimana bianca, con legamenti crociati anteriori ancora integri.
Dovrei ripetermi più spesso che sono brava. E dovrei anche ripetermi più spesso che esiste un mondo al di fuori dal lavoro.
Infatti al di fuori del lavoro sono uno straccio. Sistema binario. ON/OFF. Tipo cervello maschile.
Le energie finiscono anche con tutto il caffè al ginseng di questo mondo.
Due mesi fa ho smesso di farmi di progestinici. Non ovulavo da 5 anni, credo. Da quando ho smesso il mio organismo sembra tornato quasi normale. Il mio sangue ha smesso di coagulare. L'altro giorno un gatto mi ha graffiata e mi sono incicciata il polpastrello dell'indice con l'ago grigio. Ho rischiato la trasfusione. Comunque alla visita medica dell'AIB hanno detto che sto bene. Il medico strabico, decrepito e sull'orlo di un ictus, dopo aver esaminato la mia spirometria da cavallo bolso e l'elettrocardiogramma da furetto affetto da feocromocitoma e dopo aver auscultato i miei polmoni sibilanti e rantolanti in preda a broncocostrizione asmatica ha decretato che sono sana, abile ed arruolata.
Forse il rigor mortis è la loro unica discriminazione tra "sano e arruolabile" e "non arruolabile".
giovedì 18 aprile 2013
giorno 3307
Finalmente primavera.
Fioriscono i tulipani, e io mi riempio di spirito artistico fotografico.
Tulip blossom by ~gattarandagia on deviantART
Fioriscono le graminacee, e io mi riempio di bubboni pestosi. Meno male che la loratadina c'è.
Trascorro le pause pranzo del lavoro n° 1 al porto di Salivoli a prendere il sole come una lucertola. Il primo giorno avevo la maglia con le maniche lunghe rimboccate. Risultato: braccia bicolor. Pensavo che la mia melanina fosse più pigra.
La primavera mi rende desiderosa di frivolezze. Ho comprato una rivista, una a caso. Mi è capitata fra le mani "Glamour". La mia frivolezza è sistemata fino al 2055, quando andrò in pensione (sì, come no). Cristo, che rivista penosa! Partiamo dal fatto che il sommario si trova più o meno a pagina 20, dopo una sfilza di pubblicità. Su un centinaio di pagine ho trovato solo due articoli vagamente interessanti. Il resto: pubblicità, culo sodi, jeans push-up, antirughe, antimacchie, anticiccia. La TV perennemente spenta protegge il mio ego già sufficientemente fragile.
Con questo caldo sono già in modalità mare-bagni-snorkeling. O si rimette a piovere o non garantisco di poter resistere al raptus di shoppinghite fulminante di comprarmi una fotocamera subacquea! E poi che voglia di cazzeggiare, dormire al sole come una gatta. Invece lavoro, lavoro, lavoro. Mi si stanno scaricando le batterie...
Fioriscono i tulipani, e io mi riempio di spirito artistico fotografico.
Fioriscono le graminacee, e io mi riempio di bubboni pestosi. Meno male che la loratadina c'è.
Trascorro le pause pranzo del lavoro n° 1 al porto di Salivoli a prendere il sole come una lucertola. Il primo giorno avevo la maglia con le maniche lunghe rimboccate. Risultato: braccia bicolor. Pensavo che la mia melanina fosse più pigra.
La primavera mi rende desiderosa di frivolezze. Ho comprato una rivista, una a caso. Mi è capitata fra le mani "Glamour". La mia frivolezza è sistemata fino al 2055, quando andrò in pensione (sì, come no). Cristo, che rivista penosa! Partiamo dal fatto che il sommario si trova più o meno a pagina 20, dopo una sfilza di pubblicità. Su un centinaio di pagine ho trovato solo due articoli vagamente interessanti. Il resto: pubblicità, culo sodi, jeans push-up, antirughe, antimacchie, anticiccia. La TV perennemente spenta protegge il mio ego già sufficientemente fragile.
Con questo caldo sono già in modalità mare-bagni-snorkeling. O si rimette a piovere o non garantisco di poter resistere al raptus di shoppinghite fulminante di comprarmi una fotocamera subacquea! E poi che voglia di cazzeggiare, dormire al sole come una gatta. Invece lavoro, lavoro, lavoro. Mi si stanno scaricando le batterie...
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martedì 9 aprile 2013
giorno 3298
Di nuovo faccia a faccia con i miei gesti compulsivi.
Di nuovo si ricomincia.
Di nuovo ho davanti a me le pagine di un diario tutto da scrivere.
Ma quanto durerà prima di scivolare per l'ennesima volta? Oramai ho perso il conto, non so nemmeno più se certi successi sono accaduti realmente o se sono soltanto leggende.
hand by ~gattarandagia on deviantART
Di nuovo si ricomincia.
Di nuovo ho davanti a me le pagine di un diario tutto da scrivere.
Ma quanto durerà prima di scivolare per l'ennesima volta? Oramai ho perso il conto, non so nemmeno più se certi successi sono accaduti realmente o se sono soltanto leggende.
domenica 7 aprile 2013
giorno 3296
Da quando esiste Facebook farsi i cazzi altrui è diventato quasi banale. Una volta c'erano gli informatori speciali, le chiacchiere davanti alla macchinetta del caffé. Adesso ti sbattono tutto e subito in bacheca. E così ho scoperto che l'Alpaca ha piantato A., also known as la minestra riscaldata. All'inizio era quasi divertente, ma da quando lui ha cominciato a piangersi addosso senza dignità mi fa quasi pena e non me la godo più. Serena e Nico invece sono fidanzati ufficialmente. Vale a dire che si sposano. Stupore ed incredulità. Beh, li vedo bene assieme. Sono una di quelle coppie ben assortite, capaci di ridere assieme, ma anche di affrontare le difficoltà e la lontananza.
C'è chi si lascia e chi si sposa...e chi va avanti alla giornata.
Io sono giunta al giorno 19 progestinici-free.
E sto di molto bene.
Le sensazioni di inadeguatezza, l' impressione di ritrovarsi come un essere asessuato, i pensieri paranoici di non essere più amati, di non desiderare più. PUF! E' passato tutto in fase gassosa! Diario di bordo: sono tornata la cagna zoccola di un tempo. Hurrah! Esultino i miei fans!
L'unico inconveniente degno di nota è che stamattina mi sono guardata allo specchio e cosa ho visto?! un brufolo. sì. Proprio un brufolo. Sotto al mio naso. Chissà quanto sono cessa quando al lavoro mi alzo nel cuore della notte perchè mi portano un cane o un gatto da visitare. Però, sul serio, io non lo capisco dove le altre trovino il tempo per curarsi. Io avevo il mio buon proposito di rasparmi via i calli in vista dell'estate e dei miei nuovi sandali con la zeppa. Buon proposito che è stato momentaneamente accantonato per indisponibilità temporale.
-l'angolo di frEUd-
Ero incinta, e pensavo a come avrei fatto a tenere quel bambino, che non volevo. A tratti mi chiedevo se magari in realtà lo desideravo. Non rivelavo a nessuno di essere incinta, perchè prima del terzo mese non va detto.
Poi mi ritrovavo in un monastero, e assistevo ad una scena che doveva essere dei Promessi Sposi, anche se in realtà non accade niente del genere. La madre superiora, o una monaca, viene mandata via dal monastero. Attorno è tutto allagato, e lei si allontana camminando su una passerella costituita da libri vecchi e pesanti.
C'è chi si lascia e chi si sposa...e chi va avanti alla giornata.
Io sono giunta al giorno 19 progestinici-free.
E sto di molto bene.
Le sensazioni di inadeguatezza, l' impressione di ritrovarsi come un essere asessuato, i pensieri paranoici di non essere più amati, di non desiderare più. PUF! E' passato tutto in fase gassosa! Diario di bordo: sono tornata la cagna zoccola di un tempo. Hurrah! Esultino i miei fans!
L'unico inconveniente degno di nota è che stamattina mi sono guardata allo specchio e cosa ho visto?! un brufolo. sì. Proprio un brufolo. Sotto al mio naso. Chissà quanto sono cessa quando al lavoro mi alzo nel cuore della notte perchè mi portano un cane o un gatto da visitare. Però, sul serio, io non lo capisco dove le altre trovino il tempo per curarsi. Io avevo il mio buon proposito di rasparmi via i calli in vista dell'estate e dei miei nuovi sandali con la zeppa. Buon proposito che è stato momentaneamente accantonato per indisponibilità temporale.
-l'angolo di frEUd-
Ero incinta, e pensavo a come avrei fatto a tenere quel bambino, che non volevo. A tratti mi chiedevo se magari in realtà lo desideravo. Non rivelavo a nessuno di essere incinta, perchè prima del terzo mese non va detto.
Poi mi ritrovavo in un monastero, e assistevo ad una scena che doveva essere dei Promessi Sposi, anche se in realtà non accade niente del genere. La madre superiora, o una monaca, viene mandata via dal monastero. Attorno è tutto allagato, e lei si allontana camminando su una passerella costituita da libri vecchi e pesanti.
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martedì 2 aprile 2013
giorno 3293
Sabato sono andata a fare una visita a domicilio a casa della pazza per vaccinarle il gatto, o meglio uno dei suoi mille mila gatti. La pazza è uno di quei personaggi che non dovrebbero mancare nel presepe di un piccolo paese: passato da prostituta, sforna figli a ritmo di coniglia che puntualmente gli assistenti sociali le portano via, ora sposata misteriosamente con un interdetto menomato mentale e rissoso, rissosa pure lei e passata alla storia per la zuffa con un'altra prostituta durante la quale si è difesa a colpi di borsetta contenente mattoni.
Ecco, io sono stata proprio da lei.
Al momento di inoculare il vaccino ha commentato: "Le ho anche io le siringhe, ma le ho nascoste perchè quello che prima viveva con me si faceva il latte in vena". Certo che se andavo a studiare Lettere Moderne mica mi sarei divertita così tanto!
Oggi sono andata zompettando in posta per aprire un conto corrente e per depositare la pecunia del lavoro n° 1 del mese di marzo. Soddisfazione. La pecunia del lavoro n°2 arriva al 10 di ogni mese, quindi manca ancora qualche giorno e forse riuscirò già a vivere l'ebbrezza del bonifico bancario. A marzo ho lavorato tanto, ho fatto un bel po' di sostituzioni, un'inseminazione artificiale e anche la famosa visita a domicilio...di conseguenza ho guadagnato come mai prima d'ora! E così, in ricordo dei vecchi tempi quando ero studentessa e attuavo il rinforzo positivo comprandomi qualcosa dopo un esame andato a buon fine, vorrei farmi un piccolo regalo. Pensavo ad un paio di orecchini eleganti, dato che non possiedo niente del genere. Sul sito di Swarovski ho visto qualcosa di interessante, ma non mi so decidere:
Oltretutto non so ben valutare il rapporto qualità/prezzo dei prodotti Swarovski: il cristallo è poco più che vetro, il materiale è quasi sempre metallo (raramente placcato oro) rodiato. D'altro canto sono oggetti molto luminosi e sberluccicosi. Credo che perlustrerò qualche negozio e li guarderò dal vivo cercando l'ispirazione divina.
Oggi i miei sono tornati a casa, e qui è tornata la quiete. Hanno portato una lieve brezza di novità, in altre parole il frigorifero che ci ha donato la zietta in preda ad un raptus di cambio cucina. Il vecchio frigo non funzionava più manco per un cazzo (10 gradi dentro e 12 fuori, cose così...), questo nuovo è grandissimo e freddissimo e ha tanto spazio freezer. Chi conosce l'argomento della mia tesi sa quanto conto sul congelamento! Il sistema nervoso dei miei è rimasto molto provato anche dal rubinetto della cucina che gocciolava senza speranza, così anche quello è stato cambiato! Probabilmente nella prossima puntata mi porteranno anche la vecchia lavastoviglie di mia zia... una lavastoviglie...[sospiro languido]...toglierebbe un po' di lavoro dalla mia vita di casalinga disperata che nei giorni lavorativi accumula piatti e tazze di caffé in attesa di trovare il tempo e le energie per pulirli!
Ecco, io sono stata proprio da lei.
Al momento di inoculare il vaccino ha commentato: "Le ho anche io le siringhe, ma le ho nascoste perchè quello che prima viveva con me si faceva il latte in vena". Certo che se andavo a studiare Lettere Moderne mica mi sarei divertita così tanto!
Oggi sono andata zompettando in posta per aprire un conto corrente e per depositare la pecunia del lavoro n° 1 del mese di marzo. Soddisfazione. La pecunia del lavoro n°2 arriva al 10 di ogni mese, quindi manca ancora qualche giorno e forse riuscirò già a vivere l'ebbrezza del bonifico bancario. A marzo ho lavorato tanto, ho fatto un bel po' di sostituzioni, un'inseminazione artificiale e anche la famosa visita a domicilio...di conseguenza ho guadagnato come mai prima d'ora! E così, in ricordo dei vecchi tempi quando ero studentessa e attuavo il rinforzo positivo comprandomi qualcosa dopo un esame andato a buon fine, vorrei farmi un piccolo regalo. Pensavo ad un paio di orecchini eleganti, dato che non possiedo niente del genere. Sul sito di Swarovski ho visto qualcosa di interessante, ma non mi so decidere:
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| Angelic sapphire set |
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| Orecchini Tranquillity |
Oltretutto non so ben valutare il rapporto qualità/prezzo dei prodotti Swarovski: il cristallo è poco più che vetro, il materiale è quasi sempre metallo (raramente placcato oro) rodiato. D'altro canto sono oggetti molto luminosi e sberluccicosi. Credo che perlustrerò qualche negozio e li guarderò dal vivo cercando l'ispirazione divina.
Oggi i miei sono tornati a casa, e qui è tornata la quiete. Hanno portato una lieve brezza di novità, in altre parole il frigorifero che ci ha donato la zietta in preda ad un raptus di cambio cucina. Il vecchio frigo non funzionava più manco per un cazzo (10 gradi dentro e 12 fuori, cose così...), questo nuovo è grandissimo e freddissimo e ha tanto spazio freezer. Chi conosce l'argomento della mia tesi sa quanto conto sul congelamento! Il sistema nervoso dei miei è rimasto molto provato anche dal rubinetto della cucina che gocciolava senza speranza, così anche quello è stato cambiato! Probabilmente nella prossima puntata mi porteranno anche la vecchia lavastoviglie di mia zia... una lavastoviglie...[sospiro languido]...toglierebbe un po' di lavoro dalla mia vita di casalinga disperata che nei giorni lavorativi accumula piatti e tazze di caffé in attesa di trovare il tempo e le energie per pulirli!
lunedì 25 marzo 2013
giorno 3285
Ho passato l'ultimo week end a piede libero per il mondo. Mi ci voleva, finalmente, per tirare il fiato.
Sabato pomeriggio io e la dolce metà siamo andati a fare una passeggiata a Baratti, dopo molto tempo che non ci andavamo. Ci siamo seduti su un grosso tronco d'albero sulla spiaggia e abbiamo limonato selvaggiamente. "Ohhhh!!! Really love!", come disse il tedesco guardandoci alla stazione di Livorno anni addietro. Era anche da tanto che non limonavamo così. Dovremmo farlo più spesso... Più tardi siamo saliti a Populonia per una passeggiata tra i negozietti. "Il Pellaio"aveva dei portachiavi molto graziosi a forma di animaletti (vacche, tori, cavalli, giraffe, delfini...).
Domenica abbiamo zonzato per centri commerciali. Ho ceduto al consumismo e mi sono comprata un cellulare nuovo. Il mio Nokia, dopo una bella nuotata nella ciotola dell'acqua dei cani, si è riacceso, ma è come se il touch screen fosse sempre premuto, così la batteria dura al massimo 12 ore in stand by e quando telefono sembra di parlare con l'ECG di un paziente aritmico perchè si pigia da sola la regolazione del volume, pur essendo già al massimo. Volevo un cellulare che non costasse eccessivamente e che avesse su per giù le stesse caratteristiche del vecchio Nokia (in particolare lapossibilità di agganciarsi ad una rete wi-fi, grandiosa comodità!). Ho preso un Samsung S5570, viste le recensione e le opinioni in media positive che ho trovato nel web.
Stamattina ho sfidato il vento ghiaccio con la mia magnifica sciarpa lambswool scozzese ed il mio fedora VBE (Very Bucolic Events) per andare nell'uliveto con Hippy al seguito per fare asparagi. La ricerca è stata abbastanza fruttuosa, sebbene io nutra il forte sospetto che sia già passato qualcuno...
A proposito di bucolico la matrioska mi ha raccontato di un meraviglioso negozio a Sovere (BG), "Ol Feder" ovvero "Il pastore", dove mio papà ha comprato un tabarro in lana. E' un negozio molto particolare che vende capi d'abbigliamento della tradizione pastorizia, ma anche tessuti di qualità e ganci di chiusura per mantelli. Io ho trovato il sito internet e ho cominciato a sbavare.
In particolare per il gilet, perfetto per le passeggiate in campagna o nel bosco. Se fosse stato un poco avvitato sarebbe stato ancor più bello.
Anche il tabarro da donna mi fa sognare... ma temo che non mi starebbe bene e mi farebbe sembrare esattamente uno hobbit con addosso un mantello degli elfi!
Incredibile a dirsi ma pare che la matrioska sia riuscita a trovare una buona motivazione per farmi tornare a casa!
Sabato pomeriggio io e la dolce metà siamo andati a fare una passeggiata a Baratti, dopo molto tempo che non ci andavamo. Ci siamo seduti su un grosso tronco d'albero sulla spiaggia e abbiamo limonato selvaggiamente. "Ohhhh!!! Really love!", come disse il tedesco guardandoci alla stazione di Livorno anni addietro. Era anche da tanto che non limonavamo così. Dovremmo farlo più spesso... Più tardi siamo saliti a Populonia per una passeggiata tra i negozietti. "Il Pellaio"aveva dei portachiavi molto graziosi a forma di animaletti (vacche, tori, cavalli, giraffe, delfini...).
Domenica abbiamo zonzato per centri commerciali. Ho ceduto al consumismo e mi sono comprata un cellulare nuovo. Il mio Nokia, dopo una bella nuotata nella ciotola dell'acqua dei cani, si è riacceso, ma è come se il touch screen fosse sempre premuto, così la batteria dura al massimo 12 ore in stand by e quando telefono sembra di parlare con l'ECG di un paziente aritmico perchè si pigia da sola la regolazione del volume, pur essendo già al massimo. Volevo un cellulare che non costasse eccessivamente e che avesse su per giù le stesse caratteristiche del vecchio Nokia (in particolare lapossibilità di agganciarsi ad una rete wi-fi, grandiosa comodità!). Ho preso un Samsung S5570, viste le recensione e le opinioni in media positive che ho trovato nel web.
Stamattina ho sfidato il vento ghiaccio con la mia magnifica sciarpa lambswool scozzese ed il mio fedora VBE (Very Bucolic Events) per andare nell'uliveto con Hippy al seguito per fare asparagi. La ricerca è stata abbastanza fruttuosa, sebbene io nutra il forte sospetto che sia già passato qualcuno...
A proposito di bucolico la matrioska mi ha raccontato di un meraviglioso negozio a Sovere (BG), "Ol Feder" ovvero "Il pastore", dove mio papà ha comprato un tabarro in lana. E' un negozio molto particolare che vende capi d'abbigliamento della tradizione pastorizia, ma anche tessuti di qualità e ganci di chiusura per mantelli. Io ho trovato il sito internet e ho cominciato a sbavare.
In particolare per il gilet, perfetto per le passeggiate in campagna o nel bosco. Se fosse stato un poco avvitato sarebbe stato ancor più bello.
Anche il tabarro da donna mi fa sognare... ma temo che non mi starebbe bene e mi farebbe sembrare esattamente uno hobbit con addosso un mantello degli elfi!
Incredibile a dirsi ma pare che la matrioska sia riuscita a trovare una buona motivazione per farmi tornare a casa!
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lunedì 18 marzo 2013
giorno 3278
La mia settimana da settantasette ore e trenta minuti lavorativi è finalmente giunta al termine. Col botto. Sabato si è sfiorata la rissa davanti all'Ospedale veterinario. Solita gioventù bruciata della discoteca accanto. Comunque nemmeno un cazzotto volante, che noia... Alle 4 ero sveglia. Lo schermo delle telecamere a circuito chiuso ed il riscaldamento si sono spenti. Grandioso, mi hanno staccato la corrente per venirmi a rubare gli stupefacenti. Così non è stato, ma il mio mal di gola non ha goduto della notte al freddo. La mattina ho telefonato ai titolari per chiedere come risolvere il problema. E' venuta una di loro che sapeva dove era il contatore esterno. Appena tornata la corrente ha telefonato una ragazza per il cane che vomitava, tra le altre cose, pezzi di stoffa. Il radiologico ovviamente non andava perchè il pc si avviava in modalità provvisoria. Tanto per gradire anche il pc dell'accettazione non si accendeva più, impossibile fare fatture. Ho richiamato i capi supremi, uno di loro è venuto in mio soccorso, ed è stato una manna dal cielo visto che in quel momento in ogni angolo del globo qualcuno si è svegliato e ha deciso che era tempo di portare il cane o il gatto dal veterinario.
Così io oggi ero uno zombie. Mi sono alzata a mezzogiorno, complice anche la pioggia là fuori che a me fa come il propofol. Mi sono dimenticata di andare in banca a chiedere informazioni sui conti correnti, sarà per domani...
Nel pomeriggio sono andata da una collega che mi aveva chiamata per fare un'inseminazione artificiale ad una cagna che non riusciva ad accoppiarsi con il maschio. Io mi cagavo letteralmente addosso temendo la figura di merda, temendo i litri e litri di liquido prostatico e i 3 spermatozoi in croce che nuotavano in questo oceano di terza frazione e il non sapere come fare a concentrare il tutto ad un volume maneggiabile. Lui è stato invece un cane bravissimo, si è lasciato fare, ha fatto un volume maneggiabile, gli spermatozoi c'erano, erano vivi e nuotavano... Lei è stata bravissima, un cane finto. In altre parole:è andato tutto sinistramente bene. Il che vuol dire che passerò i prossimi due mesi in bianco aspettando di scoprire cosa andrà storto.
Ciò nonostante sono tornata a casa felice e soddisfatta del mio lavoro. Era tanto che non mi sentivo così felice, a forza di non occuparmi di riproduzione avevo dimenticato quanto mi piacesse. Appena a casa mi sono messa a ricercare informazioni sul protocollo sperimentale di un farmaco per evitare il calore nella cagna, e anche questo mi ha dato delle grandi soddisfazioni, finalmente studiare per l'amore di studiare, non per sentirsi meno inadeguati nella vita di tutti i giorni!
Pare che il mio reso a Zalando sia andato a buon fine. Lunedì scorso ero nei paraggi della sede di Bartolini e così ho lasciato il pacco. Mercoledì ho ricevuto un'e-mail in cui dicevano che il pacco era arrivato e che erano stati versati i soldi sul mio conto paypal. In realtà fino a sabato non mi era possibile acquistare le zeppe estive perchè ancora di fatto il rimborso non era arrivato. Comunque tutto sommato sono passati 5 giorni dalla spedizione del reso (lunedì) al poter effettuare un nuovo ordine grazie al rimborso (sabato). Leggendo altre opinioni su Zalando ero abbastanza intimorita, soprattutto quando vedevo continuamente il credito paypal a zero. E ora spero solo che arrivino le mie zeppe da sfoggiare nel periodo estivo... dai che ho già iniziato a rasparmi via i calli per poterle mettere! : )
Così io oggi ero uno zombie. Mi sono alzata a mezzogiorno, complice anche la pioggia là fuori che a me fa come il propofol. Mi sono dimenticata di andare in banca a chiedere informazioni sui conti correnti, sarà per domani...
Nel pomeriggio sono andata da una collega che mi aveva chiamata per fare un'inseminazione artificiale ad una cagna che non riusciva ad accoppiarsi con il maschio. Io mi cagavo letteralmente addosso temendo la figura di merda, temendo i litri e litri di liquido prostatico e i 3 spermatozoi in croce che nuotavano in questo oceano di terza frazione e il non sapere come fare a concentrare il tutto ad un volume maneggiabile. Lui è stato invece un cane bravissimo, si è lasciato fare, ha fatto un volume maneggiabile, gli spermatozoi c'erano, erano vivi e nuotavano... Lei è stata bravissima, un cane finto. In altre parole:è andato tutto sinistramente bene. Il che vuol dire che passerò i prossimi due mesi in bianco aspettando di scoprire cosa andrà storto.
Ciò nonostante sono tornata a casa felice e soddisfatta del mio lavoro. Era tanto che non mi sentivo così felice, a forza di non occuparmi di riproduzione avevo dimenticato quanto mi piacesse. Appena a casa mi sono messa a ricercare informazioni sul protocollo sperimentale di un farmaco per evitare il calore nella cagna, e anche questo mi ha dato delle grandi soddisfazioni, finalmente studiare per l'amore di studiare, non per sentirsi meno inadeguati nella vita di tutti i giorni!
Pare che il mio reso a Zalando sia andato a buon fine. Lunedì scorso ero nei paraggi della sede di Bartolini e così ho lasciato il pacco. Mercoledì ho ricevuto un'e-mail in cui dicevano che il pacco era arrivato e che erano stati versati i soldi sul mio conto paypal. In realtà fino a sabato non mi era possibile acquistare le zeppe estive perchè ancora di fatto il rimborso non era arrivato. Comunque tutto sommato sono passati 5 giorni dalla spedizione del reso (lunedì) al poter effettuare un nuovo ordine grazie al rimborso (sabato). Leggendo altre opinioni su Zalando ero abbastanza intimorita, soprattutto quando vedevo continuamente il credito paypal a zero. E ora spero solo che arrivino le mie zeppe da sfoggiare nel periodo estivo... dai che ho già iniziato a rasparmi via i calli per poterle mettere! : )
domenica 10 marzo 2013
giorno 3270
Buona domenica. Sono al lavoro, tanto per cambiare. E la situazione non può che peggiorare... pensi "ma tanto poi questa settimana mi riposo", controlli l'agenda, vedi che lavorerai per una media di 11 ore al giorno, di cui 24 filate solo nel prossimo week-end.
Almeno domani dovrei essere libera. Credo che chiamerò il corriere per organizzare la spedizione di un reso di Zalando, o eventualmente ce lo porterò di persona e ne approfitterò per un giro di shopping-rinforzo-positivo post 24 ore di lavoro, ne sento davvero il bisogno...
Il reso di Zalando consiste in un paio di Converse padded collar retro ski al posto di un paio di zeppe estive pagate 25 euro. Io ho il criceto encefalico molto lento, ci ho pensato solo dopo che sono una michiona e che potevo comodamente rivendere le converse su e-bay ad un prezzo stracciato e guadagnarci comunque. Accidenti alla mia stupidità!
Ieri sera io e il biotecnologo siamo rimasti a casa a guardare un film. Il tempo era così così, pioveva e non pioveva, e l'idea di uscire e trovare la desolazione ed il brutto tempo mi sconfortava un po'. Abbiamo guardato "Tutti i santi giorni", un film di Virzì. Al di là dei soliti stereotipi mi piacciono i film di Virzì, in particolare questo più o meno allo stesso livello di Ovosodo. Ne ho piene le palle delle storie d'amore degli adolescenti cretini che attaccano i lucchetti a destra e a manca, delle storie d'amore di quelli che non fanno un cazzo nella loro vita. In "Tutti i santi giorni" finalmente si vede una bella storia spontanea, autentica, con lui e lei che lavorano e si vedono poco. A dire il vero mi sono sentita un po' un'ameba. Solita mancanza della spontaneità e della leggerezza dei primi tempi in cui si stava assieme, quando tutto veniva da sè. Sarà la stanchezza del lavoro e degli impegni, sarà la pillola...chissà. Comunque dopo l'ennesima visita della mia amica Candida albicans ho deciso di smettere per qualche tempo. Il mio corpo tornerà ai suoi ritmi, più o meno regolari, ai suoi alti e bassi, ai suoi quadri ormonali...Il passare dei mesi non sarà più un consumare scatole... Però è stato bello poterlo mettere dentro senza interruzioni.
Almeno domani dovrei essere libera. Credo che chiamerò il corriere per organizzare la spedizione di un reso di Zalando, o eventualmente ce lo porterò di persona e ne approfitterò per un giro di shopping-rinforzo-positivo post 24 ore di lavoro, ne sento davvero il bisogno...
Il reso di Zalando consiste in un paio di Converse padded collar retro ski al posto di un paio di zeppe estive pagate 25 euro. Io ho il criceto encefalico molto lento, ci ho pensato solo dopo che sono una michiona e che potevo comodamente rivendere le converse su e-bay ad un prezzo stracciato e guadagnarci comunque. Accidenti alla mia stupidità!
Ieri sera io e il biotecnologo siamo rimasti a casa a guardare un film. Il tempo era così così, pioveva e non pioveva, e l'idea di uscire e trovare la desolazione ed il brutto tempo mi sconfortava un po'. Abbiamo guardato "Tutti i santi giorni", un film di Virzì. Al di là dei soliti stereotipi mi piacciono i film di Virzì, in particolare questo più o meno allo stesso livello di Ovosodo. Ne ho piene le palle delle storie d'amore degli adolescenti cretini che attaccano i lucchetti a destra e a manca, delle storie d'amore di quelli che non fanno un cazzo nella loro vita. In "Tutti i santi giorni" finalmente si vede una bella storia spontanea, autentica, con lui e lei che lavorano e si vedono poco. A dire il vero mi sono sentita un po' un'ameba. Solita mancanza della spontaneità e della leggerezza dei primi tempi in cui si stava assieme, quando tutto veniva da sè. Sarà la stanchezza del lavoro e degli impegni, sarà la pillola...chissà. Comunque dopo l'ennesima visita della mia amica Candida albicans ho deciso di smettere per qualche tempo. Il mio corpo tornerà ai suoi ritmi, più o meno regolari, ai suoi alti e bassi, ai suoi quadri ormonali...Il passare dei mesi non sarà più un consumare scatole... Però è stato bello poterlo mettere dentro senza interruzioni.
mercoledì 6 marzo 2013
giorno 3266
Come è ormai noto il mio week end inizia solitamente la domenica sera. E così, in vista della scadenza della smart box che mi ha regalato il fratellonzo per la laurea, io e il biotecnologo siamo stati via due giorni, destinazione Viterbo e dintorni. Ho lasciato India e Hippy dall'allevatrice, gatto Tigro in casa con scorte alimentari e idriche. Siamo partiti con la Lifa-mobile 2.0. Abbiamo fatto una prima tappa a Tuscania, una cittadina molto graziosa che si sviluppa su alcuni colli, con delle mura, varie chiese e scavi etruschi. Essendo lunedì gli scavi e le chiese erano chiusi, così abbiamo fatto solo una passeggiata per il borgo. Le pizzette e le focacce dei panifici erano già state razziate dai bimbetti in gita, così abbiamo pranzato con un panino con dello speck. C'era anche un kebab che avrebbe saziato la mia voglia di carne, ma questo era chiuso per trasferimento, dove non si sa. Solita sfiga.
Ciò che mi è piaciuto molto erano il tufo e la pietra ricoperti di licheni, ricordavano molto le vecchie chiese nelle campagne inglesi.
Nel primo pomeriggio siamo ripartiti in macchina alla volta di Viterbo. Il navigatore ci ha portati attraverso strade misteriose fino all'albergo, il Balletti Palace Hotel. Il personale ci ha accolti in maniera eccelsa, ci ha dato una mappa della città e ci ha spiegato la strada (brevissima) per arrivare in centro a piedi. Teoricamente nel pacchetto erano inclusi due biglietti per il museo della ceramica. Quelli dell'albergo non ci hanno dato nulla, ma noi non l'abbiamo nemmeno chiesto dato che non ce ne importava. L'albergo era un quattro stelle, ma solo di nome. Gli ambienti e le stanze non avevano niente di più di un tre stelle, senza contare che l'isolamento sonoro era nullo e sentivamo le altre persone nel corridoio o nelle stanze accanto che parlavano.
Abbiamo lasciato le valige in albergo, la macchina nel parcheggio (privato) e siamo andati a zonzo per Viterbo. Bella città, ben tenuta, con un bel po' di negozi (ma niente di interessante per me). Bellissimo il quartiere medievale, ben conservato e ben tenuto.
Viterbo by ~gattarandagia on deviantART
Columns by ~gattarandagia on deviantART
Viterbo II by ~gattarandagia on deviantART
Passeggiando abbiamo fatto anche un giro perlustrativo delle pizzerie aperte tra le migliori segnalate su trip advisor. Essendo lunedì io temevo che molte fossero chiuse, invece stranamente molte erano chiuse la domenica sera.
Siamo arrivati al Palazzo dei Papi alla golden hour, che spettacolo!
La colazione era inclusa nel pacchetto smart box, e di quella non ci si può assolutamente lamentare: c'era di tutto, dal dolce al salato: succhi di frutta, torte, croissants, cereali, affettati, ricotta, uova sode, marmellatine, nutelline, latte, yogurt e chi più ne ha più ne metta. Fatto check out siamo andati a Civita di Bagnoregio. Molto carina, in gran parte tenuta bene o in rifacimento. Il biotecnologo dice che quando ci venne lui anni fa era solo in piccola parte ristrutturata. Fa piacere vedere che non tutte le bellezze in Italia sono lasciate cadere a pezzi.
A mezzogiorno avevamo già finito il giro a zonzo di Civita. Accidenti al nostro essere turisti sprint! La scelta a questo punto era tra Tarquinia e Orvieto. A dire il vero Orvieto non era assolutamente nei nostri piani, però era a circa mezz'ora di strada da Civita. Il biotecnologo non era mai stato in nessuno dei due posti, io sì ad Orvieto, e ho proposto quest'ultima meta. Per la strada è meraviglioso girare dietro la collina e trovarsi davanti all'altura. Sfortunatamente non ci sono foto perchè io ero intenta a guidare...
Abbiamo lasciato la Lifa-mobile 2.0 al parcheggio a pagamento, da cui si raggiunge la città mediante ascensori o scale mobili. Contrariamente alle previsioni meteo piovigginava. Ringrazio advantix per l'ombrello grande (e aggratis) che mi ha dato alcongresso di Milano e che più volte mi è stato utile. Io ho potuto sfoggiare il mio cappello VBE (Very Bucolic Events) anche se l'evento non era strettamente bucolico. Vi posso assicurare comunque che un fedora è quanto di più comodo possa esistere sotto la pioggia fine nelle giornate uggiose. Per pranzo cercavamo un kebab, ma niente di trovato ad Orvieto. Ci siamo fermati all'Oste del Re, un ristorante/focacceria piccolo ma addobbato in maniera interessante. Abbiamo preso due focacce ripiene, un po' care e gommose. Col senno di poi era meglio cercare un altro posto, magari meno tipico, ma probabilmente anche meno gommoso.
Ciò che mi è piaciuto molto erano il tufo e la pietra ricoperti di licheni, ricordavano molto le vecchie chiese nelle campagne inglesi.
Abbiamo lasciato le valige in albergo, la macchina nel parcheggio (privato) e siamo andati a zonzo per Viterbo. Bella città, ben tenuta, con un bel po' di negozi (ma niente di interessante per me). Bellissimo il quartiere medievale, ben conservato e ben tenuto.
Viterbo by ~gattarandagia on deviantART
Columns by ~gattarandagia on deviantART
Viterbo II by ~gattarandagia on deviantART
Passeggiando abbiamo fatto anche un giro perlustrativo delle pizzerie aperte tra le migliori segnalate su trip advisor. Essendo lunedì io temevo che molte fossero chiuse, invece stranamente molte erano chiuse la domenica sera.
Siamo arrivati al Palazzo dei Papi alla golden hour, che spettacolo!
Verso le 6 avevamo già finito di girellare, così ho proposto un aperitivo. Abbiamo cercato un bar un po' più popolato e ci siamo infilati in uno in via Marconi, dove in effetti era tempo di aperitivo e c'erano un po' di stuzzichini sul bancone. Per due spritz (un po' allungati a dire il vero...e con l'oliva dentro!), patatine, noccioline, olive e salatini abbiamo pagato sui 9 euro, mi pare.
Abbiamo cenato alla pizzeria "Al Monastero". Le mie ultime parole famose sono state "ma chi vuoi che ci vada a mangiare la pizza il lunedì sera?!", invece già alle 20 iniziava a riempirsi. La pizza era uno spettacolo. Nella foto non si vede bene, ma è sottile ed enorme, così enorme che la servono su due piatti affiancati, e c'è la possibilità di averla di due gusti. Abbiamo speso sui 24 euro per due pizze e due birre medie rosse.
Dopo cena eravamo KO, io con i pestini sfatti (mai più tacco 11, seppur il tacco più comodo del mondo), Leo con una sorta di sciatica...siamo tornati in albergo e abbiamo deciso sul da farsi per il giorno successivo.
Abbiamo cenato alla pizzeria "Al Monastero". Le mie ultime parole famose sono state "ma chi vuoi che ci vada a mangiare la pizza il lunedì sera?!", invece già alle 20 iniziava a riempirsi. La pizza era uno spettacolo. Nella foto non si vede bene, ma è sottile ed enorme, così enorme che la servono su due piatti affiancati, e c'è la possibilità di averla di due gusti. Abbiamo speso sui 24 euro per due pizze e due birre medie rosse.
Dopo cena eravamo KO, io con i pestini sfatti (mai più tacco 11, seppur il tacco più comodo del mondo), Leo con una sorta di sciatica...siamo tornati in albergo e abbiamo deciso sul da farsi per il giorno successivo.
La colazione era inclusa nel pacchetto smart box, e di quella non ci si può assolutamente lamentare: c'era di tutto, dal dolce al salato: succhi di frutta, torte, croissants, cereali, affettati, ricotta, uova sode, marmellatine, nutelline, latte, yogurt e chi più ne ha più ne metta. Fatto check out siamo andati a Civita di Bagnoregio. Molto carina, in gran parte tenuta bene o in rifacimento. Il biotecnologo dice che quando ci venne lui anni fa era solo in piccola parte ristrutturata. Fa piacere vedere che non tutte le bellezze in Italia sono lasciate cadere a pezzi.
A mezzogiorno avevamo già finito il giro a zonzo di Civita. Accidenti al nostro essere turisti sprint! La scelta a questo punto era tra Tarquinia e Orvieto. A dire il vero Orvieto non era assolutamente nei nostri piani, però era a circa mezz'ora di strada da Civita. Il biotecnologo non era mai stato in nessuno dei due posti, io sì ad Orvieto, e ho proposto quest'ultima meta. Per la strada è meraviglioso girare dietro la collina e trovarsi davanti all'altura. Sfortunatamente non ci sono foto perchè io ero intenta a guidare...
Abbiamo lasciato la Lifa-mobile 2.0 al parcheggio a pagamento, da cui si raggiunge la città mediante ascensori o scale mobili. Contrariamente alle previsioni meteo piovigginava. Ringrazio advantix per l'ombrello grande (e aggratis) che mi ha dato alcongresso di Milano e che più volte mi è stato utile. Io ho potuto sfoggiare il mio cappello VBE (Very Bucolic Events) anche se l'evento non era strettamente bucolico. Vi posso assicurare comunque che un fedora è quanto di più comodo possa esistere sotto la pioggia fine nelle giornate uggiose. Per pranzo cercavamo un kebab, ma niente di trovato ad Orvieto. Ci siamo fermati all'Oste del Re, un ristorante/focacceria piccolo ma addobbato in maniera interessante. Abbiamo preso due focacce ripiene, un po' care e gommose. Col senno di poi era meglio cercare un altro posto, magari meno tipico, ma probabilmente anche meno gommoso.
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domenica 3 marzo 2013
giorno 3263
A questo punto, giunti al mese di marzo, possiamo pubblicare i vincitori del Chiave di Ricerca- Awards del mese di febbraio, con la gentile collaborazione di Shiny Stat.
alla posizione numero 10: "Pokemon di tipo acqua". Ero convinta che oramai i pokemon avessero seguito le orme dei dodo.
alla posizione numero 9: "Se la settimana bianca diventa una tortura". Non era il mio caso.
alla posizione numero 8: "Spiegazioni gioco gatta randagia". Incuriosisce anche me.
alla posizione numero 7: "Web cam canazei". Ci sono passata anche io. Si può guarire, credimi! pensa alla terapia di gruppo.
alla posizione numero 6: "In ornitologia a cosa serve l'erba mazzolina". Oggi pomeriggio so già che qualcuno telefonerà in ambulatorio e me lo chiederà. Come la storia della carpa che nuotava sottosopra e non moriva mai.
alla posizione numero 5: "Mungitrici luca catini". Bello sapere che la crisi non ferma l'imprenditoria nel settore zootecnico. ma chi vogliamo prendere in giro?!
alla posizione numero 4: "Razza fa pompino in classe". Ai miei tempi la lezione non si faceva negli acquari.
alla posizione numero 3 "Pantaloni velluto arrampicata". Tipo quelli di Mario. OLLALA' UH UH!
alla posizione numero 2: :"Veterinaria pompinara". Mi avete scoperta.
and the best of febbraio, alla posizione numero 1, is: "Veterinaria fa pompino a cavallo", che la dice lunga sul fatto che 'sta gente non ha mai visto il pene di un cavallo!
alla posizione numero 10: "Pokemon di tipo acqua". Ero convinta che oramai i pokemon avessero seguito le orme dei dodo.
alla posizione numero 9: "Se la settimana bianca diventa una tortura". Non era il mio caso.
alla posizione numero 8: "Spiegazioni gioco gatta randagia". Incuriosisce anche me.
alla posizione numero 7: "Web cam canazei". Ci sono passata anche io. Si può guarire, credimi! pensa alla terapia di gruppo.
alla posizione numero 6: "In ornitologia a cosa serve l'erba mazzolina". Oggi pomeriggio so già che qualcuno telefonerà in ambulatorio e me lo chiederà. Come la storia della carpa che nuotava sottosopra e non moriva mai.
alla posizione numero 5: "Mungitrici luca catini". Bello sapere che la crisi non ferma l'imprenditoria nel settore zootecnico. ma chi vogliamo prendere in giro?!
alla posizione numero 4: "Razza fa pompino in classe". Ai miei tempi la lezione non si faceva negli acquari.
alla posizione numero 3 "Pantaloni velluto arrampicata". Tipo quelli di Mario. OLLALA' UH UH!
alla posizione numero 2: :"Veterinaria pompinara". Mi avete scoperta.
and the best of febbraio, alla posizione numero 1, is: "Veterinaria fa pompino a cavallo", che la dice lunga sul fatto che 'sta gente non ha mai visto il pene di un cavallo!
sabato 2 marzo 2013
giorno 3262
"Dottoressa, ho portato il cane a far accoppiare, e da allora è sempre agitato, fa fatica a fare la popò e la pipì. Cos'ha?"
"Beh,vista l'età, l'anamnesi a la sintomatologia potrebbe essere la prostata, comunque una diagnosi finale si può ottenere solo visitando il cane"
"Ah,ok. Che medicine posso dargli allora? Io nel frattempo gli ho dato due pasticche."
"Di cosa?"
"ah, boh. Ho buttato via la scatola"
-.-'
"Dottoressa, il cane di mia mamma saltando giù dal letto si è fatto male ad un'unghia e allora mia mamma povera santa donna l'ha portato dal macellaio sotto casa, sa quello che sta all'incrocio con via Tal De' Tali?!"
O.o
(poi ho scoperto che "il macellaio"era un collega)
Le telefonate in ambulatorio sono sempre qualcosa di incredibile. Inoltre spesso ci si chiede se le gente abbia mai frequentato la scuola elementare, scritto riassunti, imparato unpo' di capacità di sintesi. E invece no. E mentre cerchi di liberarti di loro la sala d'attesa si riempie di incroci cane/gatto/cavallo/struzzo (detti anche CAGACAZZO): metto il laccio emostatico
"beh, hai finito? hai fatto il prelievo? l'hai levato il sangue?"
"signora, non ho ancora infilato l'ago"
"CAYYYY!"
"OH, poverino... gli sta facendo male"
FANCULO. e meno male che per gentilezza l'ho fatta entrare mezz'ora prima che aprissimo l'ambulatorio. Se mi avessero dato un centesimo per ogni volta che ho trattenuto un vaffanculo a quest'ora sarei milionaria su un'isola dei Caraibi o in una casetta nel bosco in Norvegia.
Sì, amo gli animali ma odio i padroni. O almeno la maggior parte di loro.
Ultimamente ho desideri molto carnivori. Dall'inverno 2011 (tirocinio macello) ho preso l'abitudine di mangiare carne una volta alla settimana, però negli ultimi tempi ho davvero voglia di mangiarla più spesso... speck...prosciutto...scaloppine...tagliata...salsiccia... Passerà, nel frattempo faccio la carnivora. Che tanto, anche se la carne la mangi una volta alla settimana, troverai lo stesso un vegetariano pronto a rompere il cazzo al prossimo con la storia del mangiare-la-carne-zero-volte-alla-settimana-è-meglio-di-una! Intanto mi godo i miei stivali di pelle, e non ho sensi di colpa...il resto me lo sono mangiato! Quando poi inizierò ad amare le pellicce allora sì, comincerò a preoccuparmi.
-l'angolo di frEUd-
Cambiavo casa. Andavo a vivere con i miei genitori e mio fratello in un vecchio ospedale abbandonato. Si vedeva che era un edificio vecchio, ma non fatiscente. Ci spartivamo due piani con un unico grande stanzone e una mansarda, con una vista migliore ma più piccola. Mio fratello prendeva lo stanzone alpiano più basso, io quello al piano più alto e i miei la mansarda. Lo stanzone aveva alcune finestre molto grandi che davano su un cortile conuna fontana e delle aiuole. Il locale era davvero grande, e io pensavo a come arredarlo, volevo un letto matrimoniale accanto alla finestra e anche una cabina armadio, che tanto ci stava e pure abbondantemente.
Ho fatto un sogno simile anche qualche tempo fa. Sognavo di tornare a vivere con mio fratello e i miei genitori. Ci trasferivamo in una casa in Trentino, vicino ad un lago, e smettevo di lavorare e passavo le mie giornate a spasso con i cani per i prati e i boschi nei dintorni della casa.
"Beh,vista l'età, l'anamnesi a la sintomatologia potrebbe essere la prostata, comunque una diagnosi finale si può ottenere solo visitando il cane"
"Ah,ok. Che medicine posso dargli allora? Io nel frattempo gli ho dato due pasticche."
"Di cosa?"
"ah, boh. Ho buttato via la scatola"
-.-'
"Dottoressa, il cane di mia mamma saltando giù dal letto si è fatto male ad un'unghia e allora mia mamma povera santa donna l'ha portato dal macellaio sotto casa, sa quello che sta all'incrocio con via Tal De' Tali?!"
O.o
(poi ho scoperto che "il macellaio"era un collega)
Le telefonate in ambulatorio sono sempre qualcosa di incredibile. Inoltre spesso ci si chiede se le gente abbia mai frequentato la scuola elementare, scritto riassunti, imparato unpo' di capacità di sintesi. E invece no. E mentre cerchi di liberarti di loro la sala d'attesa si riempie di incroci cane/gatto/cavallo/struzzo (detti anche CAGACAZZO): metto il laccio emostatico
"beh, hai finito? hai fatto il prelievo? l'hai levato il sangue?"
"signora, non ho ancora infilato l'ago"
"CAYYYY!"
"OH, poverino... gli sta facendo male"
FANCULO. e meno male che per gentilezza l'ho fatta entrare mezz'ora prima che aprissimo l'ambulatorio. Se mi avessero dato un centesimo per ogni volta che ho trattenuto un vaffanculo a quest'ora sarei milionaria su un'isola dei Caraibi o in una casetta nel bosco in Norvegia.
Sì, amo gli animali ma odio i padroni. O almeno la maggior parte di loro.
Ultimamente ho desideri molto carnivori. Dall'inverno 2011 (tirocinio macello) ho preso l'abitudine di mangiare carne una volta alla settimana, però negli ultimi tempi ho davvero voglia di mangiarla più spesso... speck...prosciutto...scaloppine...tagliata...salsiccia... Passerà, nel frattempo faccio la carnivora. Che tanto, anche se la carne la mangi una volta alla settimana, troverai lo stesso un vegetariano pronto a rompere il cazzo al prossimo con la storia del mangiare-la-carne-zero-volte-alla-settimana-è-meglio-di-una! Intanto mi godo i miei stivali di pelle, e non ho sensi di colpa...il resto me lo sono mangiato! Quando poi inizierò ad amare le pellicce allora sì, comincerò a preoccuparmi.
-l'angolo di frEUd-
Cambiavo casa. Andavo a vivere con i miei genitori e mio fratello in un vecchio ospedale abbandonato. Si vedeva che era un edificio vecchio, ma non fatiscente. Ci spartivamo due piani con un unico grande stanzone e una mansarda, con una vista migliore ma più piccola. Mio fratello prendeva lo stanzone alpiano più basso, io quello al piano più alto e i miei la mansarda. Lo stanzone aveva alcune finestre molto grandi che davano su un cortile conuna fontana e delle aiuole. Il locale era davvero grande, e io pensavo a come arredarlo, volevo un letto matrimoniale accanto alla finestra e anche una cabina armadio, che tanto ci stava e pure abbondantemente.
Ho fatto un sogno simile anche qualche tempo fa. Sognavo di tornare a vivere con mio fratello e i miei genitori. Ci trasferivamo in una casa in Trentino, vicino ad un lago, e smettevo di lavorare e passavo le mie giornate a spasso con i cani per i prati e i boschi nei dintorni della casa.
lunedì 25 febbraio 2013
giorno 3257
Passo la serata sbirciando ogni tanto sul sito di Repubblica i risultati elettorali, per adesso sempre provvisori. La mia unica speranza è che non vinca lo psiconano, dopo tanto prenderci per il culo sarebbe inammissibile che ottenga la maggioranza. E' inammissibile che abbia ottenuto finora tutti quei voti, ma questa è un'altra storia... E' la storia della mamma dei cretini che è sempre incinta. Per i rimanenti partiti...beh, nessuna preferenza, nessuno proponeva qualcosa di veramente sensato ed utile.
Ho smesso di crederci dall'ultimo governo Prodi. E qui la drammatica confessione: Io non ho votato Berlusconi. Anzi, io non ho votato proprio. Offendetemi, me lo merito, lo so. Ma proprio non me lo sognavo di farmi 360 km (andata) + 360 km (ritorno) per tornare al luogo di residenza in Padanialandia e lasciare due schede bianche, il tutto ovviamente con la neve che imperversava e un turno al lavoro il sabato notte.
"Chi non va a votare perde il diritto di potersi lamentare dopo".
Come se cambiasse qualcosa.
Oddio, mi sento vecchia. giorno
Ho smesso di crederci dall'ultimo governo Prodi. E qui la drammatica confessione: Io non ho votato Berlusconi. Anzi, io non ho votato proprio. Offendetemi, me lo merito, lo so. Ma proprio non me lo sognavo di farmi 360 km (andata) + 360 km (ritorno) per tornare al luogo di residenza in Padanialandia e lasciare due schede bianche, il tutto ovviamente con la neve che imperversava e un turno al lavoro il sabato notte.
"Chi non va a votare perde il diritto di potersi lamentare dopo".
Come se cambiasse qualcosa.
Oddio, mi sento vecchia. giorno
domenica 24 febbraio 2013
gioro 3256
Ieri nevicava. Non avevo voglia di neve e di freddo, ma pare che i miei desideri non abbiano una grande influenza sulle condizioni meteorologiche. India e Hippy invece erano felicissime di correre nella neve. La adorano. Chissà perchè. Tirava anche il classico vento da girone dei lussuriosi. Come dire, nevicava in orizzontale o poco ci mancava.
Sono andata al lavoro e pioveva.
Alle 8 ha telefonato una signora dalla Calabria:
"Dottoressa, ho una gatta e quando le accarezzo la testa cerca di graffiarmi. Non l'ha mai fatto, perchè lo fa?". Se è uno scherzo telefonico impegnatevi di più. Prendete esempio dallo scherzo dello sciroppo per la tosse.
Stamattina, tornando a casa, nevicava di nuovo. Poi nel corso della giornata inspiegabilmente è uscito il sole e la temperatura si è rialzata quasi a 10 gradi. Io e la dolce metà nel pomeriggio siamo andati con India e Hippy a fare una passeggiata sulla spiaggia, sfidando i cumulonembi che incombevano dal largo della Corsica.
Ho realizzato che è una figata andare al mare con gli stivali di gomma: pestini mai insabbiati e possibilità di passeggiare sulla battigia incuranti delle onde. Hippy come al solito ha corso i suoi 20 km spostando legni e legnetti. India ha passeggiato nel suo tipico mood pacioccoso da cane pecora.
Sono andata al lavoro e pioveva.
Alle 8 ha telefonato una signora dalla Calabria:
"Dottoressa, ho una gatta e quando le accarezzo la testa cerca di graffiarmi. Non l'ha mai fatto, perchè lo fa?". Se è uno scherzo telefonico impegnatevi di più. Prendete esempio dallo scherzo dello sciroppo per la tosse.
Stamattina, tornando a casa, nevicava di nuovo. Poi nel corso della giornata inspiegabilmente è uscito il sole e la temperatura si è rialzata quasi a 10 gradi. Io e la dolce metà nel pomeriggio siamo andati con India e Hippy a fare una passeggiata sulla spiaggia, sfidando i cumulonembi che incombevano dal largo della Corsica.
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lunedì 18 febbraio 2013
giorno 3250
Oggi è stata una giornata di shopping, on line e on piazza. Mi sono alzata abbastanza presto, a quanto pare in genere 7-8 ore mi bastano a recuperare il sonno perso in una notte al lavoro in compagnia dell'effetto Somogyi di una cagna e della gioventù bruciata che frequenta la discoteca accanto, compresi i due della scorsa settimana che litigavano anche questo sabato notte... Ho portato con me Hippy e India perchè mi sentivo in colpa: da giovedì in poi lavoro sempre tanto e non le porto a spasso quanto vorrei. Siamo andate al mercato a Rosignano, dirette da subito al banco del cappellaio matto di fiducia. Volevo un cappello tipo fedora dalla linea country piuttosto che classica anni '50 per le mie passeggiate bucoliche o al mare d'inverno. E l'ho trovato subito! Colore oliva (mi piace,contrasta con il rosso dei miei capelli ed esalta il colore dei miei occhi), 100% feltro di lana, resistente all'acqua.
I cappelli sono accessori meravigliosi. E' un peccato che non vadano più di moda e che oramai li usino quasi solo i vecchietti... Vedo spesso cappelli sportivi con la visiera, che secondo me sono la cosa più triste del mondo se non su una tenuta assolutamente sportiva. L'ultima volta che sono stata in Trentino ho notato chegli autoctoni li utilizzano molto,soprattutto quelli tipo tradizionale locale. Un giorno voglio spalare anche io la neve in maglioncino e cappello alpino! Chiusa la parentesi della mia divagazione sui cappelli.
Abbiamo poi fatto un giro perlustrativo per i banchi del mercato alla ricerca di qualcosa di interessante. Ultimamente mi è venuta la fissa per lo stile country inglese, quindi aguzzavo la vista alla ricerca di una giacca in tweed, stivali di pelle marrone e cose così... nulla di che, ma siamo tornate ugualmente felici a casa. Io per il mio cappello e la passeggiata con India e Hippy, e loro per tutti gli odori che hanno sentito a spasso per la piazza.
Ultimamente sono davvero frivola. Sarà una reazione al rigore che mi impongo al lavoro? Nel tempo libero penso a cosa frivole, soprattutto cose frivole che vorrei avere... e così la wish list si allunga, vorrei una giacca di tweed, un giubbino scamosciato, degli stivali di pelle scamosciata, un silk epil nuovo, degli orecchini carini di Swarovski... cose così...
| Il mio nuovo cappello VBE (Very Bucolic Events) |
Abbiamo poi fatto un giro perlustrativo per i banchi del mercato alla ricerca di qualcosa di interessante. Ultimamente mi è venuta la fissa per lo stile country inglese, quindi aguzzavo la vista alla ricerca di una giacca in tweed, stivali di pelle marrone e cose così... nulla di che, ma siamo tornate ugualmente felici a casa. Io per il mio cappello e la passeggiata con India e Hippy, e loro per tutti gli odori che hanno sentito a spasso per la piazza.
Ultimamente sono davvero frivola. Sarà una reazione al rigore che mi impongo al lavoro? Nel tempo libero penso a cosa frivole, soprattutto cose frivole che vorrei avere... e così la wish list si allunga, vorrei una giacca di tweed, un giubbino scamosciato, degli stivali di pelle scamosciata, un silk epil nuovo, degli orecchini carini di Swarovski... cose così...
lunedì 11 febbraio 2013
giorno 3243
Da quando siamo tornati dalla montagna qualcosa è cambiato (in bene) fra me e la dolce metà. Ci sembra di essere tornati a 17 anni, quando non vedersi per un giorno sembrava una tortura ed eravamo appiccicosissimi e puci puci. La ragiona di ciò non si è ancora capita. Forse sono cambiati i ritmi, lavoro tanto nel week end e di conseguenza ci vediamo poco.
Giovedì e venerdì ho lavorato tutto il giorno in ambulatorio, così quando ci siamo visti il venerdì sera io ero già uno straccio.
Sabato mattina mi sono alzata presto per andare al corso sul sistema informatico dell'anagrafe canina. Iniziava alle 8.30. Ditemi se questa non è malvagità. Che poi chi l'ha tenuto era veramente penoso: spiegazioni ben poco chiare, fatte da burocrati che vivono fuori dal mondo reale, oltretutto impediti al computer che cercavano invano di fare dimostrazioni pratiche sul funzionamento del sistema.
Sabato pomeriggio sono stata a casa con la dolce metà, lui a studiare, io a cazzeggiare. Alle 20 ho iniziato il turno notturno all'ospedale (lavoro n°2), il mio primo turno notturno in solitaria, per fortuna tranquillo, ma non si può dire che fosse riposante. L'ospedale è accanto ad una discoteca, quindi dalle 23-mezzanotte hanno cominciato con il tunz-tunz-tunz che faceva vibrare pure i vetri. In aggiunta i ragazzi parcheggiavano davanti all'ospedale, parlavano, urlavano, sgommavano... all'una mi sono alzata per fare una terapia. Alle quattro sono stata svegliata bruscamente da una ragazza che gridava e piangeva proprio davanti alla porta a vetri della stanza dove dormivo: "LASCIAMI! LASCIAMI QUI! ACCOMPAGNA DAVID A CASA E LASCIAMI QUI! NON HO FATTO NIENTE, VATTENE E LASCIAMO QUI". All'inizio mi sono spaventata e stavo per chiamare i carabinieri, poi ho sentito una voce maschile che cercava di rassicurarla e di calmare la pazza isterica. Io a quel punto avrei voluto accendere la luce e dire a voce alta "vai a casa con lui che ha la voce da bravo ragazzo, così ti levi dalle palle che qui si sta cercando di dormire!". In alternativa avrei voluto avere un gatto randagio ricoverato da lanciare in perfetto stile gattara pazza dei Simpson. Domenica mattina come se non bastasse sono andata a casa a prendere i cani e sono andata a controllare una cagna che forse avrebbe partorito mentre la padrona era in esposizione. Così domenica non ero uno straccio, bensì una mummia, cit. la dolce metà (la posizione a braccia conserte era solo un tentativo di disperdere meno calore...casa mia era glaciale!).
...E perchè siamo due appiccicosi oggi pomeriggio abbiamo studiato assieme. cuoric!
E no, se qualcuno lo sta pensando non è il clima di San Valentino che ci sputtana in neuroni.
Giovedì e venerdì ho lavorato tutto il giorno in ambulatorio, così quando ci siamo visti il venerdì sera io ero già uno straccio.
Sabato mattina mi sono alzata presto per andare al corso sul sistema informatico dell'anagrafe canina. Iniziava alle 8.30. Ditemi se questa non è malvagità. Che poi chi l'ha tenuto era veramente penoso: spiegazioni ben poco chiare, fatte da burocrati che vivono fuori dal mondo reale, oltretutto impediti al computer che cercavano invano di fare dimostrazioni pratiche sul funzionamento del sistema.
Sabato pomeriggio sono stata a casa con la dolce metà, lui a studiare, io a cazzeggiare. Alle 20 ho iniziato il turno notturno all'ospedale (lavoro n°2), il mio primo turno notturno in solitaria, per fortuna tranquillo, ma non si può dire che fosse riposante. L'ospedale è accanto ad una discoteca, quindi dalle 23-mezzanotte hanno cominciato con il tunz-tunz-tunz che faceva vibrare pure i vetri. In aggiunta i ragazzi parcheggiavano davanti all'ospedale, parlavano, urlavano, sgommavano... all'una mi sono alzata per fare una terapia. Alle quattro sono stata svegliata bruscamente da una ragazza che gridava e piangeva proprio davanti alla porta a vetri della stanza dove dormivo: "LASCIAMI! LASCIAMI QUI! ACCOMPAGNA DAVID A CASA E LASCIAMI QUI! NON HO FATTO NIENTE, VATTENE E LASCIAMO QUI". All'inizio mi sono spaventata e stavo per chiamare i carabinieri, poi ho sentito una voce maschile che cercava di rassicurarla e di calmare la pazza isterica. Io a quel punto avrei voluto accendere la luce e dire a voce alta "vai a casa con lui che ha la voce da bravo ragazzo, così ti levi dalle palle che qui si sta cercando di dormire!". In alternativa avrei voluto avere un gatto randagio ricoverato da lanciare in perfetto stile gattara pazza dei Simpson. Domenica mattina come se non bastasse sono andata a casa a prendere i cani e sono andata a controllare una cagna che forse avrebbe partorito mentre la padrona era in esposizione. Così domenica non ero uno straccio, bensì una mummia, cit. la dolce metà (la posizione a braccia conserte era solo un tentativo di disperdere meno calore...casa mia era glaciale!).
...E perchè siamo due appiccicosi oggi pomeriggio abbiamo studiato assieme. cuoric!
E no, se qualcuno lo sta pensando non è il clima di San Valentino che ci sputtana in neuroni.
sabato 9 febbraio 2013
Cronache di (quasi) una settimana sottozero: giorno 6.
Venerdì. Ultimo giorno sugli sci, nonchè ultimo giorno di vacanza, con nostro grande rammarico. Il must-do della settimana bianca in Val di Fassa e dintorni è il SellaRonda, ovvero il giro del gruppo del Sella sulle piste da sci e sugli impianti di risalita. Questo può essere fatto sia in senso orario (giro arancio) che antiorario (giro verde). Noi abbiamo fatto il giro verde.
Abbiamo rinunciato allo skibus navetta per cercare di risparmiare tempo e per paura del troppo affollamento, dato che era una bella giornata di sole e che molto probabilmente in molti altri avrebbero avuto la nostra stessa idea. Così siamo andati in auto a Canazei e abbiamo lasciato la macchina al parcheggio del Lupo Bianco. Abbiamo preso lo skipass Dolomiti Superski e siamo saliti da Frataces al Belvedere e ancora a Sas Becé. Dalla cima siamo scesi fino a giungere ad Arabba. Siamo saliti fino a Col Burz, discese e impianti, discese e impianti fino a Corvara. Poco dopo mezzogiorno eravamo a Selva Val Gardena. Abbiamo pranzato al ristorante bar Dantercepies, lo stesso dove ci siamo fermati dutante il Sellaronda dello scorso anno. E' un edificio nuovo con un'intera parete a (quadrupli) vetri e che offre un panorama mozzafiato. Quest'anno era anche una bella giornata, quindi panorama splendido. Gli interni sono molto graziosi, in legno chiaro, e le seggiole hanno lo schienale con il foro a forma di cuore!
A Santa Cristina abbiamo fatto la pista Saslong. Non sentendoci molto in forma e non trovando la neve particolarmente bella non ce la siamo sentita di fare la nera e abbiamo così ripiegato sulla variante rossa. La rossa in realtà non era una passeggiata, specie nell'ultimo tratto, molto stretto, ghiacciato e levigato da tutti gli sciatori che c'erano passati prima di noi. La cosa bella è che alla fine si costeggia il Castello S. Cristina, ma lo si gode poco perchè non c'è molto spazio per fermarsi senza rischiare di essere travolti.
Col senno di poi credo che la nera sarebbe stata per assurdo più facile perchè più larga e meno frequentata.
Intorno alle 15 avevamo finito il giro a Col Rodella ed eravamo di nuovo al parcheggio a Pian de Frataces, dove avevamo lasciato la macchina. La neve non bellissima non ci invitava a fare altre discese. Abbiamo caricato gli sci e gli scarponi in macchina e siamo andati a riportarli al noleggio (sigh!). In albergo abbiamo cominciato a vuotare l'armadio e a fare i bagagli (ancora sigh!). Ci siamo fatti l'ultima doccia tropicale e siamo scesi per l'ultima pantagruelica cena. Quasi quasi non ce la facevo più. L'ultimo giorno il mio stomaco ha sempre una capacità stranamente ridotta. In ogni caso sono riuscita a finire il timballo gratinato di polenta con salsiccia, funghi, speck e formaggio (già qui la vedevo dura...), la tagliata di cavallo con contorno di patate e lo strudel con crema guarnito con panna montata.
La serata si è conclusa con l'abituale partita a machiavelli e chiacchierando. Io e la dolce metà se ne avessimo l'opportunità ci trasferiremmo senza dubbio in Trentino. Altri non la pensavano come noi, sostenendo che c'è troppo freddo, che sentirebbero la mancanza del mare e che alla lunga la montagna verrebbe loro a noia.
...il mattino seguente (sabato) siamo ripartiti verso casa. E così si è conclusa questa settimana sottozero in Val di Fassa.
![]() |
| www.piste-maps.co.uk |
Abbiamo rinunciato allo skibus navetta per cercare di risparmiare tempo e per paura del troppo affollamento, dato che era una bella giornata di sole e che molto probabilmente in molti altri avrebbero avuto la nostra stessa idea. Così siamo andati in auto a Canazei e abbiamo lasciato la macchina al parcheggio del Lupo Bianco. Abbiamo preso lo skipass Dolomiti Superski e siamo saliti da Frataces al Belvedere e ancora a Sas Becé. Dalla cima siamo scesi fino a giungere ad Arabba. Siamo saliti fino a Col Burz, discese e impianti, discese e impianti fino a Corvara. Poco dopo mezzogiorno eravamo a Selva Val Gardena. Abbiamo pranzato al ristorante bar Dantercepies, lo stesso dove ci siamo fermati dutante il Sellaronda dello scorso anno. E' un edificio nuovo con un'intera parete a (quadrupli) vetri e che offre un panorama mozzafiato. Quest'anno era anche una bella giornata, quindi panorama splendido. Gli interni sono molto graziosi, in legno chiaro, e le seggiole hanno lo schienale con il foro a forma di cuore!
A Santa Cristina abbiamo fatto la pista Saslong. Non sentendoci molto in forma e non trovando la neve particolarmente bella non ce la siamo sentita di fare la nera e abbiamo così ripiegato sulla variante rossa. La rossa in realtà non era una passeggiata, specie nell'ultimo tratto, molto stretto, ghiacciato e levigato da tutti gli sciatori che c'erano passati prima di noi. La cosa bella è che alla fine si costeggia il Castello S. Cristina, ma lo si gode poco perchè non c'è molto spazio per fermarsi senza rischiare di essere travolti.
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| Wikipedia |
Col senno di poi credo che la nera sarebbe stata per assurdo più facile perchè più larga e meno frequentata.
Intorno alle 15 avevamo finito il giro a Col Rodella ed eravamo di nuovo al parcheggio a Pian de Frataces, dove avevamo lasciato la macchina. La neve non bellissima non ci invitava a fare altre discese. Abbiamo caricato gli sci e gli scarponi in macchina e siamo andati a riportarli al noleggio (sigh!). In albergo abbiamo cominciato a vuotare l'armadio e a fare i bagagli (ancora sigh!). Ci siamo fatti l'ultima doccia tropicale e siamo scesi per l'ultima pantagruelica cena. Quasi quasi non ce la facevo più. L'ultimo giorno il mio stomaco ha sempre una capacità stranamente ridotta. In ogni caso sono riuscita a finire il timballo gratinato di polenta con salsiccia, funghi, speck e formaggio (già qui la vedevo dura...), la tagliata di cavallo con contorno di patate e lo strudel con crema guarnito con panna montata.
La serata si è conclusa con l'abituale partita a machiavelli e chiacchierando. Io e la dolce metà se ne avessimo l'opportunità ci trasferiremmo senza dubbio in Trentino. Altri non la pensavano come noi, sostenendo che c'è troppo freddo, che sentirebbero la mancanza del mare e che alla lunga la montagna verrebbe loro a noia.
...il mattino seguente (sabato) siamo ripartiti verso casa. E così si è conclusa questa settimana sottozero in Val di Fassa.
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mercoledì 6 febbraio 2013
Cronache di (quasi) una settimana sottozero: giorno 5.
Il mio giovedì è cominciato con la solita colazione ipercalorica e cioccolatosa: croissant con crema di nocciole e cacao, yogurt bianco, plum cake con gocce di cioccolato, caffè e succo d'arancia. Bella accozzaglia.
Messi gli scarponi e presi gli sci abbiamo attraversato la strada e abbiamo aspettato brevemente lo skibus navetta alla fermata. Lo skibus ci ha portati dal centro di Pozza di Fassa all'impianto di risalita del Buffaure. L'intenzione era quella di ripetere il giro del giorno precedente, ma in senso inverso. Siamo saliti in cima al Buffaure e siamo scesi dalla parte del Ciampac. Quel giorno le piste erano davvero belle, poco affollate e sembravano appena battute.
Per raggiungere Alba dal Ciampac ci sono due possibilità:
1) la cabinovia
2)la pista nera
Viste le mie scarse doti di sciatrice (è il terzo anno che scio, ma non avendo mai preso lezioni di sci con il maestro ho uno stile abbastanza sgraziato da cane che affoga) mi sono riservata la possibilità della prima opzione. Poi sono arrivata in cima alla pista nera, ho guardato di sotto con fare un po' intimidito e vedendo che sembrava nelle mie possibilità mi sono decisa per fare la prima pista nera della mia vita. Beh, ne è valsa davvero la pena. La pista è sufficientemente ampia, con numerose curve in contropendenza. La neve poi era perfetta, mi sono divertita senza avere troppa ansia di schivare i montini di neve e ruzzolare oer i successivi dieci metri. A dire il vero non sono caduta e sono felicemente giunta a fine pista sulle mie ginocchia e con tutti i miei legamenti a posto! EPIC WIN! Volevamo quasi rifarla ma con noi c'era una che, per l'appunto, qualche anno fa si è rotta il crociato anteriore e quel giorno sciava per sfizio e non voleva caricare troppo. Così ad Alba ci siamo messi gli sci in spalla e abbiamo preso l'autobus per Canazei, da lì l'impianto di risalita per Pecol e abbiamo passato il resto della giornata a sciare sul Belvedere e Col Rodella. Ho osato anche fare la pista nera di Col Rodella (che in mappa è segnata come rossa). In effetti il cartello sulla pista la segnala come nera, ma non mi sembrava particolarmente difficile, anzi mi è parsa noiosa. La variante rossa mi ha divertita di più.
Abbiamo pranzato in uno dei miei posti preferiti: al Lupo Bianco, hotel con servizio di ristorante self-service e bar.
Penso che sei fossi milionaria passerei lì la settimana bianca. Invece sono una veterinaria un po' squattrinata e mi limito a mangiarci il panino di segale con lo speck e la fontina (buonissimo! anche se preconfezionato). Gli interni del ristorante-bar sono meravigliosi, decorati con legno chiaro, con molte stufe di ceramica ed i soliti animaletti imbalsamati.
Dopo qualche foto e qualche discesa a Col Rodella ci siamo avviati verso la base secondo il solito percorso Col Rodella-Belvedere-Pecol-Canazei-Alba-Ciampac-Buffaure.
Al Buffaure le piste erano ancora molto belle, così abbiamo fatto quella di rientro alcune volte finchè non hanno chiuso gli impianti. Divertimento fino all'ultima seggiovia! Dopodichè ce ne siamo tornati soddisfatti (e affamati) in albergo. Abbiamo fatto merenda con le tortillas e la cioccolata prima di farci la doccia. Perchè la doccia non mi soddisfa se non a stomaco pieno. Cretina me.
Per cena ho mangiato dei buonissimi ravioli panna e prosciutto, un galletto amburghese arrosto ed il budino (amo dire "budiiiiiiiino" muovendo il piatto in modo da far vibrare suddetto budino) al cioccolato. Il biotecnologo ha preso la torta Sacher. Io ne ho assaggiato un angolino giusto per provare ed era molto buona, nonostante io non ami questa torta per l'accostamento cioccolato e marmellata, e poi la trovo inverosimilmente dolce anche per i miei gusti.
Messi gli scarponi e presi gli sci abbiamo attraversato la strada e abbiamo aspettato brevemente lo skibus navetta alla fermata. Lo skibus ci ha portati dal centro di Pozza di Fassa all'impianto di risalita del Buffaure. L'intenzione era quella di ripetere il giro del giorno precedente, ma in senso inverso. Siamo saliti in cima al Buffaure e siamo scesi dalla parte del Ciampac. Quel giorno le piste erano davvero belle, poco affollate e sembravano appena battute.
Per raggiungere Alba dal Ciampac ci sono due possibilità:
1) la cabinovia
2)la pista nera
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Viste le mie scarse doti di sciatrice (è il terzo anno che scio, ma non avendo mai preso lezioni di sci con il maestro ho uno stile abbastanza sgraziato da cane che affoga) mi sono riservata la possibilità della prima opzione. Poi sono arrivata in cima alla pista nera, ho guardato di sotto con fare un po' intimidito e vedendo che sembrava nelle mie possibilità mi sono decisa per fare la prima pista nera della mia vita. Beh, ne è valsa davvero la pena. La pista è sufficientemente ampia, con numerose curve in contropendenza. La neve poi era perfetta, mi sono divertita senza avere troppa ansia di schivare i montini di neve e ruzzolare oer i successivi dieci metri. A dire il vero non sono caduta e sono felicemente giunta a fine pista sulle mie ginocchia e con tutti i miei legamenti a posto! EPIC WIN! Volevamo quasi rifarla ma con noi c'era una che, per l'appunto, qualche anno fa si è rotta il crociato anteriore e quel giorno sciava per sfizio e non voleva caricare troppo. Così ad Alba ci siamo messi gli sci in spalla e abbiamo preso l'autobus per Canazei, da lì l'impianto di risalita per Pecol e abbiamo passato il resto della giornata a sciare sul Belvedere e Col Rodella. Ho osato anche fare la pista nera di Col Rodella (che in mappa è segnata come rossa). In effetti il cartello sulla pista la segnala come nera, ma non mi sembrava particolarmente difficile, anzi mi è parsa noiosa. La variante rossa mi ha divertita di più.
Abbiamo pranzato in uno dei miei posti preferiti: al Lupo Bianco, hotel con servizio di ristorante self-service e bar.
Penso che sei fossi milionaria passerei lì la settimana bianca. Invece sono una veterinaria un po' squattrinata e mi limito a mangiarci il panino di segale con lo speck e la fontina (buonissimo! anche se preconfezionato). Gli interni del ristorante-bar sono meravigliosi, decorati con legno chiaro, con molte stufe di ceramica ed i soliti animaletti imbalsamati.
Dopo qualche foto e qualche discesa a Col Rodella ci siamo avviati verso la base secondo il solito percorso Col Rodella-Belvedere-Pecol-Canazei-Alba-Ciampac-Buffaure.
Al Buffaure le piste erano ancora molto belle, così abbiamo fatto quella di rientro alcune volte finchè non hanno chiuso gli impianti. Divertimento fino all'ultima seggiovia! Dopodichè ce ne siamo tornati soddisfatti (e affamati) in albergo. Abbiamo fatto merenda con le tortillas e la cioccolata prima di farci la doccia. Perchè la doccia non mi soddisfa se non a stomaco pieno. Cretina me.
Per cena ho mangiato dei buonissimi ravioli panna e prosciutto, un galletto amburghese arrosto ed il budino (amo dire "budiiiiiiiino" muovendo il piatto in modo da far vibrare suddetto budino) al cioccolato. Il biotecnologo ha preso la torta Sacher. Io ne ho assaggiato un angolino giusto per provare ed era molto buona, nonostante io non ami questa torta per l'accostamento cioccolato e marmellata, e poi la trovo inverosimilmente dolce anche per i miei gusti.
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